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Peggy Guggenheim
Segnalata da:
Tommaso Aiello
 
t.aiello@fondazioneemblema.it
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Peggy Guggenheim

New York, 26 agosto 1898 – Camposampiero, 23 dicembre 1979

americana, collezionista d'arte, mecenate, figlia di mercanti amanti d'arte, ne portò avanti il pensiero e le attività, dando vita nel 1949 a Venezia una collezione di Arte Moderna, composta da elementi raccolti fra Europa e Stati Uniti, esposta in un museo sul Canal Grande tutt'ora esistente e che porta il suo nome.

La famiglia paterna aveva origini ebraiche ed era originaria della Svizzera, quella materna era composta da importanti banchieri americani: di origini decisamente benestanti la giovane Peggy rimase orfana del padre a soli 14 anni. Rimasto vittima del naufragio del Titanic il padre lascio una cospicua eredità di 2,5 milioni di dollari che permise alla figlia di studiare e viaggiare per tutti gli Stati Uniti. in breve tempo Peggy conobbe numerosi intellettuali dell'epoca, entrando nel mondo dell'avanguardia. Con una vita sentimentale movimentata continuò a viaggiare ed entrare in contatto con nuove realtà facendo rientrare nella sua collezione opere di  Vasilij Kandinskji, Yves Tanguy,  Raymond Duchamp-Villon, Constantin Brâncuși, Jean Arp, Max Ernst, Pablo Picasso, Georges Braque e Kurt Schwitters ..per citarne alcuni. 

Con l'arrivo della seconda guerra mondiale Peggy Guggenheim tornò a New York, dove inaugurò una galleria e sposò Max Enst, pittore surrealista, al quale rimase legata per due anni. Nel 1948, finita la guerra, giunse in Italia e a Venezia, all'interno della cornice di Palazzo Venier dei Leoni trasferì la sua collezione, aperta al pubblico l'anno successivo e struttura che ancora oggi è uno dei più importanti musei italiani sull'arte europea e americana della prima metà del XX secolo: abbracciando opere che vanno dal Cubismo al Surrealismo e all'Espressionismo.



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