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Artemisia Gentileschi
Segnalata da:
Anna Brunelli
 
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Artemisia Gentileschi

Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, circa 1656

Pittrice di scuola caravaggesca, orfana di madre crebbe al fianco del padre Orazio Gentileschi, artista e pittore di origini toscane.

La giovane Artemisia durante l'adolescenza fu coinvolta e immersa nella vita densa e vibrante della capitale, in particolare colpì la sua immaginazione e influenzò la sua arte lo studio del Caravaggio, da tempo agli onori delle cronache per gli scandalosi dipinti nella cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi. In età adolescenziale subì ripetute violenze, fisiche e morali, da parte di Agostino Tassi, suo maestro d'arte e amico intimo del padre, che ne aveva grande stima e riconoscenza per aver accolto la figlia a bottega.

Alla violenza seguì un processo giudiziario che ebbe grande eco popolare e "mediatica", con umilianti visite ginecologiche organizzate sulla pubblica piazza per screditare le accuse della fanciulla, che si dimostrò però sempre lucida e coerente nelle accuse contro il suo aguzzino. Artemisia gentileschi fu una donna forte, indipendente e coraggiosa che per più di 40 anni ha dipinto temi storici e biblici senza sosta, con le donne principali protagoniste nella maggior parte dei casi (Giuditta, Susanna, Danae, Lucrezia) - riflettendo in esse la sua figura di donna e artista fuori dal tempo.



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